Timisoara

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Timisoara

Con circa 450 mila abitanti, Timisoara è uno dei più importanti centri industriali della Romania: a testimoniare il forte tessuto industriale della città c’è sicuramente il fatto che fu la prima città europea ad avere lampioni elettrici.

Timisoara è la porta di ingresso sull’occidente e vanta un lungo passato di multiculturalismo cosmopolita: si trova infatti al confine tra l’Ungheria e la Serbia.

Timisoara Oggi è famosa come il luogo di nascita della rivoluzione rumena del 1989 che ha posto fine al regime di Ceausescu.

Tutte le varianti del suo nome derivano dal fiume Timi?, che sfocia nel Danubio vicino a Belgrado. Timisoara è una città multiculturale, con influenti minoranze, principalmente tedeschi, magiari, e serbi, ma anche italiani, palestinesi, e greci.

Sul piano delle infrastrutture Timisoara è un importante nodo della più fitta rete ferroviaria della Romania, fatto che le assicura molti collegamenti con le diverse località del Paese.

Timisoara detiene il più ampio numero di edifici storici della Romania, costituito dagli insiemi architettonici urbani dei quartieri Cetate, Iosefin e Fabric. La varietà architettonica, le influenze del barocco viennese e il gran numero di parchi sono valsi a Timisoara il soprannome di “Piccola Vienna” e di “Città dei fiori”.

Alcune delle più importati attrazioni turistiche di Timisoara sono:

  • Piata Maria (Il luogo dove ebbe inizio la Rivoluzione del 1989)
  • Piata Unirii (Piazza dell’Unione)
  • Piata Traian (centro del quartiere storico Fabric)
  • Piata Victoriei (Piazza della Vittoria)
  • Piata Libertatii (Piazza della Libertà)

Tra i Monumenti e gli edifici storici ricordiamo: il Castello Huniazilor che fu costruito tra il 1307 e il 1318 da Carlo I Roberto di Angiò; venne  rifatto e poi ampliato dal voivoda Iancu de Hunedoara nella metà del cinquecento e ristrutturato nel ottocento. Oggi ospita il Museo del Banato con i reparti storia, archeologia, etnografia e scienze naturali.
Il Palazzo Dicasteriale che risale alla metà del ottocento ed è stato costruito in stile rinascimentale: il palazzo è  considerato copia del Palazzo Strozzi di Firenze e  conta 350 camere; il Palazzo Barocco, il Teatro Nazionale, i Bagni Pubblici Neptun, Palazzo Lloyd.

Economia

Dopo la caduta del regime comunista, nonostante il declino di alcuni settori economici tradizionali, sostituiti da attività industriali più moderne, il settore industriale di Timisoara continua ad assicurare più del 3% della produzione industriale nazionale. Caratteristico delle economie di mercato avanzate, il terziario ricopre una percentuale sempre maggiore dell’economia della città.

Negli ultimi anni l’economia di Timisoara ha conosciuto una crescita economica significativa, dovuta agli investimenti stranieri, in modo particolare nel settore dell’high tech. In un articolo del 2005 la rivista franceseL’Expansion ha definito Timisoara “vetrina economica della Romania”, riferendosi al gran numero di investimenti stranieri, considerati come una “seconda rivoluzione” che la città sta vivendo.

I capitali stranieri investiti a Timisoara provengono principalmente da Germania, Italia – il suo distretto è detto “l’ottava provincia veneta” per l’alto numero di imprese regionali che qui hanno delocalizzato la produzione – e Stati Uniti. Fra le maggiori industrie presenti si possono citare il produttore di pneumatici Continental, la compagnia americana Solectron (telefonia,elettronica), Draexelmaier (componenti auto per BMW e Audi), Linde Gas (gas industriali), Procter & Gamble (detergenti), Nestlè, Siemens e molte altre.